Escursionismo nel Parco Nazionale della Sila

ALLA FAGGETA DI MONTE CUCCO (Vallelonga) - 3 aprile 2012

3 aprile 2012. 
Mi trovo all'esterno dei confini settentrionali del Parco Naturale Regionale delle Serre, nel comune di Vallelonga, nella Calabria centro-meridionale. 
Oggi effettuo una breve passeggiata in solitaria nella piccola, ma solenne, Faggeta di Monte Cucco. E' un bosco di faggi incantevole e particolare, in quanto vi vegeta a quote relativamente basse - quota media 850 metri (nell'Appennino centro-meridionale il bosco di faggi, il più delle volte, inizia a cresce da quota 1000). Tale situazione si realizza grazie a un clima molto umido e nebbioso - ci troviamo nel punto più stretto della penisola italiana (2000 mm annui).



Appena fuori Vallelonga (paese a 646 metri s.l.m., nel versante tirrenico delle Serre, noto per ospitare il Santuario-Basilica della Madonna di Monserrato) prendo una delle sterrate che ai addentrano, in salita, in degradati rimboschimenti (eucalipti, lecci e abeti bianchi). In 45 minuti raggiungo la faggeta d'alto fusto, davvero incantevole e dall'aspetto selvaggio. 
Quest'anno il fogliame è uscito prima del solito, motivo le alte temperature che già da due settimane caratterizzano il clima. In Sila, nel Pollino e nell'Aspromonte le nevi ancora abbondanti ricoprono le superfici sopra i 1400 metri. Qui, invece, dove il clima è più mite, tutto avviene in anticipo. 

Camminare in un bosco del genere è davvero un toccasana dell'anima. Rimarrei per ore e ore in questo regno così speciale di incanto. Cerco di fotografare ogni meraviglia che passa dai miei occhi, per poter vedere anche da lontano questo tesoro di indescrivibile bellezza. Ma a visualizzare le immagini prodotte da una fotocamera non si provano le stesse impressioni, bisogna entrare nel cuore vivo della natura per leggere e godere il sublime. 


L'altopiano di Vallelonga


Monte Mazzuolo















Nessun commento:

Posta un commento