Escursionismo nel Parco Nazionale della Sila

Solitaria CAMIGLIATELLO-ZARELLA-MACCHIALONGA (19-08-2010)


Macchialonga da tanto stava nei miei pensieri: l’ampio pascolo montano circondato dalle più superbe foreste del Parco Nazionale della Sila. Raggiungo l'altopiano, da Cosenza, come sempre, in autobus. Intorno alle 8,30 sono a Camigliatello. Prendo una bici a noleggio e volo via per la mia meta.
Qualcuno mi dice che ho in mente un itinerario quasi impossibile. Lo so, raggiungere Macchialonga, in bici, da Camigliatello, non è una delle cose più semplici (sono 35 km tra andata e ritorno), ma secondo me nemmeno tanto terribile.

Il Lago di Ariamacina 

Verso le Montagne della Porcina

Animali al pascolo nei pressi di Zarella

In circa un'ora raggiungo Zarella. Qui abbandono la strada asfaltata e in un sentiero che costeggia dapprima il piccolo villaggio (sinistra),  penetro in una bellissima boscaglia di pino laricio. La salita non presenta mai pendenze difficili e continuo  sempre in sella alla bici.

Pino laricio

Il sentiero che da Zarella sale verso Macchialonga


Foglie di faggio

Nel momento in cui, sulla sinistra, appare il belvedere verso il Lago Cecita, capisco che sono quasi arrivato.

Il Lago Cecita

Giungo così al quadrivio poco sotto la Serra Ripollata. Prendo la via di sinistra, in discesa,  penetrando così nel grandissimo e meraviglioso piano di Macchialonga.

Macchialonga

Macchialonga 

Macchialonga

Macchialonga e il M.Pettinascura

La scenografia è incantevole da tutte le parti. Le selvose cime dei monti circondano la conca e una fresca brezza sfiora il tutto.

Macchialonga

Cozzo del Principe da Macchialonga



Dopo aver ammirato questa scenografia naturale unica, ritorno nuovamente al quadrivio poco sotto la Serra Ripollata. Scavalco la recinzione di filo spinato (al quadrivio a sinistra) e giungo così sulla vetta


Un panorama mozzafiato si apre a 360 gradi. 

Da Serra Ripollata verso nord

Verso la Valle del Cecita e il lago

Monte Pettinascura da Serra Ripollata

Da Serra Ripollata verso Cozzo del Principe, Monte Altare e Cozzo del Pupatolo


Peccato che l’erba è un po’ inaridita. Immagino quanto può essere bello a maggio e giugno, quando le superfici pascolive sono meravigliosamente verdi. Ma sono comunque molto compiaciuto.



Dopo essermi rinfrancato un pò dalla fatica, riprendo il passo e ritorno a Camigliatello.

Bosco di pino laricio verso Zarella

Bosco di pino laricio verso Zarella

Bosco di pino laricio nei pressi di Zarella

Bosco di pino laricio nei pressi di Zarella




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